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Infermieri, i bandi precari italiani e un’esperienza concreta in Germania

File chilometriche ai concorsi a tempo indeterminato o altri bandi che vengono aperti, anche in questo periodo, ma a tempo determinato.

La scena alla Fiera di Roma dei 20.434 infermieri partecipanti alle prove scritte del concorso pubblico per la copertura di 258 posti a tempo indeterminato – con l’azienda ospedaliera “Sant’Andrea” capofila – è lo specchio della sproporzione, in Italia, tra domanda e offerta di lavoro in questa professione. Altri bandi sono stati sì aperti anche di recente, ma spesso per impieghi a termine. Come nel caso dell’Asl di Salerno (in attesa di pubblicazione la data delle selezioni), dell’Asp di Agrigento, dell’Asl Napoli 2 Nord o, buon ultimo, quello dello “Spallanzani” di Roma, per titoli e colloquio, per la formazione però di una graduatoria valevole per l’assunzione a tempo determinato di infermieri in sostituzione di personale assente per maternità o altre assenze lunghe con diritto alla conservazione del posto. La scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione a quest’ultima selezione è fissata per il prossimo 24 agosto.

In questo contesto italiano di precarietà, l’azienda di consulenza “Germitalia” – che periodicamente organizza le selezioni di infermieri ed altre figure professionali per le migliori strutture sanitarie tedesche – invita a considerare i propri progetti innanzitutto nell’ottica di un gratificante futuro lavorativo in Germania, ma anche come una concreta esperienza sul campo, da far valere eventualmente come bagaglio professionale in un successivo ed ipotetico rientro in Italia, avendo però, nel frattempo, imparato una nuova lingua (fino al livello B2 di tedesco), accantonato dei contributi validi anche nel nostro sistema previdenziale ed avendo lavorato in un contesto lavorativo diverso da quello italiano, con remunerazione adeguata alla professione. Sarebbe, tuttavia, una scelta dei giovani italiani quella di rientrare, eventualmente, dopo aver fatto un percorso in Germania, in quanto tutti i bandi aperti in collaborazione con “Germitalia” e l’Internationaler Bund di Stoccarda prevedono sempre l’assunzione a tempo indeterminato e mai a termine, mettendo i candidati nella condizione di crearsi anche una vita extra-lavorativa in terra tedesca.

Per visionare i bandi di assunzione per infermieri e tecnici di radiologia attualmente aperti da “Germitalia” in favore di laureati ma anche di anche laureandi, basta visitare il sito https://www.germitalia.com/ o inviare la propria candidatura direttamente sulla piattaforma on line al seguente link: https://form.jotform.com/81405508902958

Nello Giannantonio

Una professione che guarda all’estero: corso di laurea in Infermieristica in lingua inglese

Il futuro della professione infermieristica viene, con consapevolezza, visto oramai sempre più con sbocchi occupazionali in altri paesi dell’Unione europea piuttosto che in Italia, dove qualche concorso per infermieri – che pure sta venendo fuori – è minato o dalla durata a tempo determinato del contratto o dall’altissimo numero di candidati rispetto al numero di posti a disposizione.

Singolare, in quest’ottica, il corso in Infermieristica interamente in lingua inglese che propone l’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. La direzione dell’ateneo ha infatti lanciato il corso triennale di laurea denominato “Nursing” con l’intento sì di accogliere le domande di ragazzi stranieri, ma anche con la consapevolezza del fatto che le richieste più frequenti di personale infermieristico italiano arrivino oramai dall’estero, ed in primis da Gran Bretagna e Germania.

Nel bando di immatricolazione (scaricabile dal portale www.unicampania.it) pubblicato per l’anno accademico 2019-2020, sono infatti 10 i posti riservati ai cittadini comunitari. Le domande di ammissione al corso di laurea vanno presentate entro il 23 agosto, con prova preselettiva in programma nella giornata dell’11 settembre.

Per visionare invece i bandi di assunzione all’estero per infermieri – con destinazione Germania e corso di lingua da tenere sul posto – attualmente aperti dall’azienda di consulenza “Germitalia” in favore di laureati o anche laureandi, visitare il sito https://www.germitalia.com/ o inviare la propria candidatura direttamente sulla piattaforma on line rinvenibile al seguente link: https://form.jotform.com/81405508902958

Nello Giannantonio

Il vero tedesco imparato sul posto e non da casa

Una attrezzata struttura di supporto direttamente sul posto è stata da sempre una delle armi vincenti dei programmi di assunzione organizzati dall’azienda di consulenza internazionale “Germitalia” su committenza delle migliori strutture ospedaliere della Germania (a fine settembre sono in programma nuove selezioni di infermieri e tecnici di radiologia, il cui link per la candidatura è il seguente: https://form.jotform.com/81405508902958).

A Stoccarda infatti, con garanzia di vitto e alloggio, i giovani italiani selezionati per lavorare vengono subito convocati per frequentare il primo gratuito corso di lingua tedesca di livello B1 direttamente presso le strutture dell’Internationaler Bund, partner di “Germitalia”, che a Stoccarda dispone di una struttura anche amministrativa in grado di seguire i ragazzi ben oltre dopo le ore di studio, aiutandoli da subito ad “impattare” con la realtà tedesca ed i suoi usi e costumi, al di là delle lezioni di grammatica in aula. Solo in questo modo, si può assicurare al candidato una elevata qualità di apprendimento della lingua, mista appunto ad una conoscenza diretta del tessuto culturale nel quale andrà a lavorare.

Una lingua affascinante ma ostica come quella tedesca richiede, più che mai, di essere “vissuta” per raggiungere con successo, e nel minore tempo possibile, non solo il livello di conoscenza B1, ma anche il successivo step del B2 (attraverso la frequenza di un secondo corso di lingua intensivo volta che si inizia a lavorare – e ricevere uno stipendio – nella struttura sanitaria di destinazione). Ed è proprio col livello B2 di tedesco che per il personale italiano assunto in Germania a tempo indeterminato scatta il definitivo inquadramento professionale – unitamente al riconoscimento del titolo di studio da parte del ministero tedesco -, con stipendi mensili ben superiori a quelli italiani e con possibilità di progressione in carriera già dai primi anni.  

Questo gratificante percorso professionale richiede però, come detto, una “full immersion” nella realtà tedesca, che non può prescindere dal frequentare i corsi di lingua in aula e direttamente in Germania, grazie a quanto i datori di lavoro, “Germitalia” e l’Internationaler Bund investono nei ragazzi italiani che, selezionati nel corso dei colloqui in programma durante tutto l’anno, partono già con un contratto a tempo indeterminato in tasca. Diffidate da chi propone, invece, corsi di lingia seduti comodamente a tavolino da casa propria…

Nello Giannantonio

Lavoro per tecnici di radiologia in 4 città tedesche

La ripresa dei progetti di assunzione in Germania, dopo la pausa estiva, riguarderà non solo gli infermieri ma anche i tecnici di radiologia, con colloqui in programma a Torre del Greco (provincia di Napoli) alla fine del mese di settembre.

I selezionatori del nuovo progetto “Germitalia” – che darà lavoro in Germania a tempo indeterminato – arriveranno ancora una volta dal gruppo Curagita, partner della German Radiology Network, che gestisce la rete radiologica tedesca nella quale attualmente sono impiegati centinaia di tecnici tra società private e dipartimenti ospedalieri.

Requisiti per partecipare al bando per non meno di 10 posti di lavoro a tempo indeterminato sono la laurea triennale in Tecnico di radiologia (graditi anche neolaureati e laureandi) e, sostanzialmente, una forte motivazione a trasferirsi in Germania. L’impatto con la nuova nazione sarà, tuttavia, come sempre facilitato dalla collaborazione, sul posto, della struttura dell’Internationaler Bund di Stoccarda, che curerà anche il primo corso di lingua tedesca, con garanzia di vitto e alloggio, a disposizione dei tecnici di radiologia italiani che saranno prescelti dai selezionatori tedeschi (i colloqui si terranno in lingua italiana con il supporto di traduttori).

Le strutture di destinazione dei neo-assunti si trovano a Monaco (https://www.conradia-radiologie-muenchen.de/), Amburgo (https://www.conradia-hamburg.de/), Berlino (https://www.conradia-berlin.de/) e Dresda (https://www.conradia-dresden.de/).

Come gli infermieri, anche i tecnici interessati a sostenere il colloquio di fine settembre possono già contattare la direzione “Germitalia” al recapito telefonico 081.0117975 oppure inviare la propria candidatura attraverso collegandosi direttamente al seguente link: https://form.jotform.com/81405508902958

Nello Giannantonio

Allarme salario minimo: può costare alle imprese 12 milioni

Altro che i 4,3 miliardi stimati dall’Istat. L’introduzione del salario minimo in Italia, cavallo di battaglia soprattutto della componente 5Stelle del Governo, può avere un impatto sulle aziende di almeno il triplo. Alla Commissione Lavoro della Camera, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro è stato ricevuto in audizione per esprimere rendere il proprio pensiero “tecnico” sul salario minimo orario di 9 euro lordi, alla luce di un monitoraggio che ogni giorno ha sulla vita delle piccole e medie imprese italiane.

La posizione espressa dai consulenti – documenti alla mano – è stata però franca: senza nulla togliere all’intento di dare maggiore dignità economica al lavoro  e combattere le illecite forme di interposizione di manodopera, l’introduzione di un salario minimo legale non potrebbe non impattare notevolmente sul costo del lavoro delle imprese italiane, soprattutto le piccole e medie, in un momento già difficile per molti comparti. Insieme al salario minimo, infatti, il trascinamento verso l’alto delle retribuzioni che oggi già superano questa soglia per effetto di altri elementi retributivi riconosciuti in busta paga, può infatti portare ad un costo del lavoro di 12 miliardi di euro, quindi triplicato rispetto ai 4,3 miliardi stimati dall’Istat.
Ma quali sarebbero, a detta dei consulenti, i riflessi negativi – e forse non tutti considerati – di una norma sul salario minimo orario? Ne elenchiamo alcuni: minore disponibilità di risorse in azienda per trattamenti retributivi aggiuntivi come premi di produzione e sistemi di welfare aziendale, a discapito della stessa produttività; un appiattimento dovuto al livellamento delle diverse tipologie contrattuali; l’aumento del prezzo di beni e servizi da parte delle imprese per fronteggiare i nuovi costi del lavoro; una nuova ondata di delocalizzazioni e una diminuzione dei già bassi livelli di investimenti esteri in Italia; aumento del lavoro sommerso, rischio quest’ultimo già alimentato dall’introduzione del “Reddito di cittadinanza” se resterà una misura assistenzialistica e non di politica attiva del lavoro.

Nello Giannantonio

Violenze e molestie sul 90% degli infermieri: corso gratuito per evitarle

I dati sono raccapriccianti: in Italia l’89,6% degli infermieri è stato vittima, sul posto di lavoro, di violenza fisica, verbale, telefonica o addirittura di molestie sessuali da parte dell’utenza.

Il dato è stato elaborato dal Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’Università di Tor Vergata di Roma. Dal lancio di oggetti a schiaffi e pugni (37,2%), dalla tentata aggressione alle violenze verbali (e qualcuno ha denunciato anche molestie di tipo sessuale): dall’indagine è emerso un quadro che richiede interventi urgenti.

Per questo motivo, la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche e la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (professionisti che non se la passano meglio secondo lo studio effettuato), hanno deciso di mettere gratuitamente a disposizione dei loro iscritti corsi FAD (formazione a distanza) che si basano su interventi di comunicazione verbale e non, con l’obiettivo di diminuire tensione e aggressività nelle relazioni interpersonali sul posto di lavoro.

L’accessibilità al corso per infermieri e medici – articolato in lezioni audio e video – è prevista accedendo ai corsi dai rispettivi portali istituzionali. E darà diritto, alla conclusione del percorso, a diversi crediti ECM.

Il progetto si chiama “C.A.R.E. (Consapevolezza, Ascolto, Riconoscimento, Empatia) – Prevenire, riconoscere, disinnescare l’aggressività e la violenza contro gli operatori della salute” ed è composto di 12 sezioni. Nome d’eccezione quello del responsabile-realizzatore dei corsi: il professor Massimo Picozzi, psichiatra, criminologo e scrittore, nonché noto volto anche televisivo.

Lavoro per infermieri: si ripartirà da Tubinga

Direzione “Germitalia” già al lavoro per pianificare i nuovi bandi per assunzioni a tempo indeterminato in Germania in campo sanitario. Dopo la pausa estiva, a Torre del Greco (provincia di Napoli) tonerà ancora una volta il policlinico universitario di Tubinga per selezionare altri infermieri ed infermieri pediatrici dopo il successo dei precedenti progetti portati avanti in collaborazione con “Germitalia” e l’Internationaler Bund di Stoccarda.

Nelle stesse giornate sono previste, sempre a Torre del Greco, nuove selezioni anche di tecnici di radiologia. Ai candidati che saranno prescelti dai selezionatori tedeschi (i colloqui si terranno comunque in lingua italiana con il supporto di traduttori) verrà garantita l’assunzione a tempo indeterminato, nonché la possibilità di carriera interna e frequenza di master di specializzazione, sempre finanziati dal datore di lavoro. Così come finanziato sarà il corso di lingua tedesca che i giovani italiani dovranno seguire sia per conseguire il livello B1 che B2.

Si riparte, dunque, dalle certezze lavorative offerte dai principali ospedali e policlinici tedeschi che da anni collaborano con “Germitalia” e che costantemente offrono lavoro ai giovani italiani.

Gli infermieri ed infermieri pediatrici interessati a sostenere il colloquio possono già contattare la direzione “Germitalia” al recapito telefonico 081.0117975 oppure inviare la propria candidatura attraverso la piattaforma presente all’interno del sito ufficiale https://www.germitalia.com/ e rinvenibile al seguente link: https://form.jotform.com/81405508902958

Nello Giannantonio

Cassa infermieri e partite Iva: c’è poco da stare allegri

Lavorare da infermieri con partita Iva (che la cosa sia genuina o nasconda invece un tipico rapporto di lavoro subordinato) può, in prospettiva, arrecare danni ai giovani italiani anche sul piano pensionistico.

Ecco probabilmente spiegato uno dei motivi per cui sempre più infermieri laureati, precari o addirittura senza lavoro nel nostro Paese, decidano di accettare le proposte lavorative che costantemente arrivano da altri paesi europei, come la Germania, dove – oltre ad un inquadramento a tempo indeterminato e con retribuzioni più elevate delle nostre – si possono accantonare anche contributi previdenziali, nella Gestione dei lavoratori dipendenti, da poter poi far valere eventualmente in Italia. Dove attualmente, tra le gestioni previdenziali maggiormente in affanno, ci sarebbe – dopo quella dei giornalisti (il bilancio tecnico dell’Inpgi “reca una previsione di esaurimento del patrimonio già dal 2028”) – proprio quella degli infermieri secondo quanto scrive la sezione di controllo sugli enti della Corte del conti, di recente in audizione alla commissione parlamentare sugli enti gestori previdenziali. Per l’Enpapi – la cassa cui versano infermieri, assistenti sanitari e infermieri pediatrici che esercitano l’attività in forma libero professionale – la Corte ha evidenziato “problematiche relative alla regolamentazione delle convenzioni di investimento, alla valutazione in bilancio degli asset, alla struttura dei sistemi di controllo”. Da qui la sollecitazione al legislatore a fornire, un “assetto normativo uniforme degli investimenti delle casse previdenziali anche sotto il profilo dei documenti illustrativi dei criteri e delle metodologie adottate”. Del resto, come denunciato anche non molto tempo fa da “L’Espresso” con riferimento generale a tutte le casse previdenziali non gestite direttamente dallo Stato, “nei cassetti del ministero dell’Economia c’è un dossier definito da tempo ma bloccato da un letale scontro d’interessi. Riguarda le regole (previste da una legge del 2011) che dovrebbero impedire alle casse pensionistiche private di sprecare i quattrini versati dai lavoratori, bruciandoli in investimenti opachi o sconsiderati. Il regolamento non è stato approvato e nessun obbligo è stato imposto alle casse. I fondi pensione integrativi, quelli dove finisce ad esempio il Tfr di molti lavoratori, sono sottoposti a un rigido sistema di controlli. Le casse previdenziali no, nonostante gestiscano il grosso della pensione futura di due milioni di persone, commercialisti e notai, infermieri e medici, ingegneri e geometri, e così via…”.

Nello Giannantonio

Germania, occasioni da prendere… al volo

Chi supera le selezioni organizzate da “Germitalia” deve, in partenza, preoccuparsi solo di prenotare il biglietto aereo per raggiungere la prima volta Stoccarda, sede del primo corso di lingua B1 presso la sede dell’Internationaler Bund, che garantisce anche vitto e alloggio agli infermieri italiani e alle altre figure sanitarie assunte a tempo indeterminato da datori di lavoro tedeschi. La familiarità con la consultazione delle migliori offerte aeree può diventare uno strumento importante per non sentirsi troppo lontani dall’Italia e dai propri affetti anche una volta che ci si stabilizza in Germania dal punto di vista lavorativo, pur essendo consigliata una integrazione piena nel nuovo Paese, sia linguistica che culturale, anche nei tempi di non lavoro. Ad ogni modo, attualmente diverse compagnie aeree hanno previsto voli di linea diretti, e a prezzi molto contenuti, che mettono in collegamento, in breve tempo, le principali città italiane con quelle tedesche. Facciamo qualche esempio, considerando sempre prezzi comprensivi di andata e ritorno. Un volo diretto Napoli-Stoccarda (con Ryanair), simulando la prenotazione con due settimane di anticipo, lo si può trovare anche a 50 euro; un Roma-Stoccarda si aggira sui 150 euro (la miglior offerta in questo caso è di Eurowings); la tratta Roma-Monaco arriva a costare sugli 80 euro per 1 ora e 38 minuti di viaggio con Vueling Airlines; giusto 10 euro in più per un Roma Ciampino-Francoforte con Ryanair. Ma non mancano poi le offerte-super. Come quelle della stessa Ryanair che, in questo momento, arriva a proporre un volo Milano-Berlino anche a 26 euro o un Roma-Berlino a 68. Prezzi e tempi di collegamento per niente proibitivi, dunque, a paragone d elle lunghe tratte in treno che affrontava chi, nei decenni scorsi, si trasferiva per lavoro da Sud a Nord della stessa Italia. Per monitorare le offerte di lavoro in Germania in campo sanitario proposte da “Germitalia” consultare gli aggiornamenti del sito ufficiale all’indirizzo https://www.germitalia.com/ Nello Giannantonio

Assunzioni: il bonus c’è… ma non si vede

La penuria di assunzioni da parte di datori di lavoro privati in Italia è da ricondurre anche alla inoperatività di buona parte degli incentivi (quei pochi sopravvissuti o quelli di nuova istituzione) riconosciuti alle imprese ed ai professionisti. Facciamo alcuni esempi. Avrete sentito parlare certamente del Bonus Giovani Eccellenze per assunzioni di giovani laureati o in possesso di un dottorato di ricerca effettuate da gennaio a dicembre 2019: l’incentivo, per 12 mesi, è pari al 100% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro nel limite massimo di 8.000 euro. Bene, manca ancora oggi la circolare applicativa dell’Inps per permettere alle imprese di applicare concretamente il beneficio. La misura sarebbe anche interessante, perché valorizza chi è in possesso della laurea magistrale, ottenuta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode e con una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età. Al Meridione c’è poi il caso del bonus Occupazione Sviluppo Sud, già aspramente contestato perché, tardivamente disciplinato, ha previsto uno sgravio (anche qui di un anno al 100%) solo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° maggio al 31 dicembre 2019 (e non dal 1° gennaio a dispetto delle previsioni della Legge di bilancio). Sulla carta, ad ogni modo. Perché manca, ad oggi, la circolare operativa e le aziende stanno, nel frattempo, “anticipando” i contributi all’Inps. Altro caso è quello degli under 35: un articolo inserito nella legge di conversione del cosiddetto “Decreto Dignità” estendeva a questa platea (e non più solo agli under 30) il beneficio della decontribuzione al 50% dei contributi previdenziali per 3 anni in caso di assunzioni stabili anche negli anni 2019 e 2020, a patto che il lavoratore non avesse mai lavorato prima a tempo indeterminato. Il problema è che, dal mese di ottobre 2018, si attende un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, come previsto dallo stesso testo di legge, per disciplinare il beneficio e raccordarlo con quello simile della legge 205/2017. Dulcis in fundo, non è operativo nemmeno lo sbandierato bonus alle imprese che assumessero percettori di Reddito di cittadinanza, anche se esclusivamente a tempo pieno ed indeterminato (può arrivare fino a 780 euro al mese e sarà pari alle mensilità di sussidio riconosciute al neoassunto), a dispetto di quella sbandierata come una politica attiva del lavoro che invece, tra ritardi nell’assunzione dei Navigator e tecniche elusive, rischia di diventare solo una pericolosa misura assistenzialistica.

Nello Giannantonio

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