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Germania, occasioni da prendere… al volo

Chi supera le selezioni organizzate da “Germitalia” deve, in partenza, preoccuparsi solo di prenotare il biglietto aereo per raggiungere la prima volta Stoccarda, sede del primo corso di lingua B1 presso la sede dell’Internationaler Bund, che garantisce anche vitto e alloggio agli infermieri italiani e alle altre figure sanitarie assunte a tempo indeterminato da datori di lavoro tedeschi. La familiarità con la consultazione delle migliori offerte aeree può diventare uno strumento importante per non sentirsi troppo lontani dall’Italia e dai propri affetti anche una volta che ci si stabilizza in Germania dal punto di vista lavorativo, pur essendo consigliata una integrazione piena nel nuovo Paese, sia linguistica che culturale, anche nei tempi di non lavoro. Ad ogni modo, attualmente diverse compagnie aeree hanno previsto voli di linea diretti, e a prezzi molto contenuti, che mettono in collegamento, in breve tempo, le principali città italiane con quelle tedesche. Facciamo qualche esempio, considerando sempre prezzi comprensivi di andata e ritorno. Un volo diretto Napoli-Stoccarda (con Ryanair), simulando la prenotazione con due settimane di anticipo, lo si può trovare anche a 50 euro; un Roma-Stoccarda si aggira sui 150 euro (la miglior offerta in questo caso è di Eurowings); la tratta Roma-Monaco arriva a costare sugli 80 euro per 1 ora e 38 minuti di viaggio con Vueling Airlines; giusto 10 euro in più per un Roma Ciampino-Francoforte con Ryanair. Ma non mancano poi le offerte-super. Come quelle della stessa Ryanair che, in questo momento, arriva a proporre un volo Milano-Berlino anche a 26 euro o un Roma-Berlino a 68. Prezzi e tempi di collegamento per niente proibitivi, dunque, a paragone d elle lunghe tratte in treno che affrontava chi, nei decenni scorsi, si trasferiva per lavoro da Sud a Nord della stessa Italia. Per monitorare le offerte di lavoro in Germania in campo sanitario proposte da “Germitalia” consultare gli aggiornamenti del sito ufficiale all’indirizzo https://www.germitalia.com/ Nello Giannantonio

Assunzioni: il bonus c’è… ma non si vede

La penuria di assunzioni da parte di datori di lavoro privati in Italia è da ricondurre anche alla inoperatività di buona parte degli incentivi (quei pochi sopravvissuti o quelli di nuova istituzione) riconosciuti alle imprese ed ai professionisti. Facciamo alcuni esempi. Avrete sentito parlare certamente del Bonus Giovani Eccellenze per assunzioni di giovani laureati o in possesso di un dottorato di ricerca effettuate da gennaio a dicembre 2019: l’incentivo, per 12 mesi, è pari al 100% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro nel limite massimo di 8.000 euro. Bene, manca ancora oggi la circolare applicativa dell’Inps per permettere alle imprese di applicare concretamente il beneficio. La misura sarebbe anche interessante, perché valorizza chi è in possesso della laurea magistrale, ottenuta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode e con una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età. Al Meridione c’è poi il caso del bonus Occupazione Sviluppo Sud, già aspramente contestato perché, tardivamente disciplinato, ha previsto uno sgravio (anche qui di un anno al 100%) solo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° maggio al 31 dicembre 2019 (e non dal 1° gennaio a dispetto delle previsioni della Legge di bilancio). Sulla carta, ad ogni modo. Perché manca, ad oggi, la circolare operativa e le aziende stanno, nel frattempo, “anticipando” i contributi all’Inps. Altro caso è quello degli under 35: un articolo inserito nella legge di conversione del cosiddetto “Decreto Dignità” estendeva a questa platea (e non più solo agli under 30) il beneficio della decontribuzione al 50% dei contributi previdenziali per 3 anni in caso di assunzioni stabili anche negli anni 2019 e 2020, a patto che il lavoratore non avesse mai lavorato prima a tempo indeterminato. Il problema è che, dal mese di ottobre 2018, si attende un decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, come previsto dallo stesso testo di legge, per disciplinare il beneficio e raccordarlo con quello simile della legge 205/2017. Dulcis in fundo, non è operativo nemmeno lo sbandierato bonus alle imprese che assumessero percettori di Reddito di cittadinanza, anche se esclusivamente a tempo pieno ed indeterminato (può arrivare fino a 780 euro al mese e sarà pari alle mensilità di sussidio riconosciute al neoassunto), a dispetto di quella sbandierata come una politica attiva del lavoro che invece, tra ritardi nell’assunzione dei Navigator e tecniche elusive, rischia di diventare solo una pericolosa misura assistenzialistica.

Nello Giannantonio

Parti per lavoro e, se torni in Italia, hai una “dote” anche fiscale

In una Europa senza più troppi vincoli geografici (ed è quanto sottolineano sempre anche i progetti di assunzione “Germitalia” nell’avviare personale sanitario verso strutture tedesche), grazie alla libera circolazione dei lavoratori comunitari, alla praticità ed economia dei voli di linea, all’internazionalizzazione dei percorsi di studi, i lavoratori si ritrovano sempre più spesso a variare la propria residenza fiscale in funzione delle scelte lavorative, accettando l’offerta di un datore straniero, come spesso accade nei programmi di assunzione a tempo indeterminato targati “Germitalia” per infermieri e non solo.

Molti dei ragazzi che partono grazie a questi progetti si creano in Germania una vita anche extra-lavorativa, oltre ad apprezzare le migliori condizioni contrattuali offerte; altri potrebbero benissimo decidere anche di rientrare dopo aver fatto tesoro comunque di un’esperienza e riportandosi in Italia, quantomeno, una pratica lavorativa, un gruzzolo di risparmi, la conoscenza della lingua tedesca e contributi previdenziali validi anche nel nostro sistema. A questo si aggiunge anche una “dote” di natura fiscale, ora più estesa grazie alle recenti modifiche di legge.

Per potere richiamare in Italia i cosiddetti “cervelli”, il legislatore già dal 2010 aveva previsto una serie di vantaggi fiscali a favore di chi rientrasse. Un piano ora rafforzato dal Decreto crescita, in attesa di conversione, che ha inteso semplificare notevolmente i requisiti di accesso ai benefici fiscali riservati ai cosiddetti “impatriati”, rendendo molto più accessibili le condizioni richieste. La misura base dello sconto fiscale è ampliata dal 50% (efficace fino al 2019) al 70%: in pratica, viene tassato solo il 30% del reddito prodotto in Italia da chi ci rientra ed intraprende attività di lavoro dipendente, autonomo o di impresa. La durata del beneficio resta fissata in 5 anni (dal trasferimento della residenza fiscale in Italia fino alla fine del quarto anno successivo) e si passa dal 30% al dimezzamento dell’imponibile fiscale (50%) per altri 5 anni in caso di lavoratori con un figlio minorenne o fiscalmente a carico. Misure ulteriormente rafforzate in caso di tre figli minorenni nel nucleo o di “impatriati” che si trasferiscano nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia: per loro, nel primo quinquennio il reddito imponibile si riduce al solo 10%.

Per godere dell’agevolazione, questi lavoratori non devono aver risieduto in Italia nei due periodi d’imposta precedenti il trasferimento (in precedenza gli anni richiesti erano cinque) e si impegnano a risiedere in Italia per almeno due anni (ma senza dover  rivestire esclusivamente ruoli direttivi o di elevata qualificazione professionale). Scompare infatti, nella nuova formulazione della norma, qualsiasi riferimento in merito all’inquadramento e al livello di responsabilità del lavoratore agevolato.

Nello Giannantonio

Germania, occasione per i partner: guardate lo stipendio minimo…

La soluzione tedesca può essere presa in considerazione anche nell’ottica di una scelta di vita di coppia. Proprio mentre “Germitalia”, dopo aver inserito altri tecnici di radiologia ed infermieri in importanti strutture sanitarie tedesche (ragazzi attesi a Stoccarda il prossimo 10 luglio per il primo corso di lingua), apre ancora le porte ad ultime candidature di infermieri che volessero partire per la Germania attraverso il cosiddetto “progetto pilota” (partenza con la garanzia di una sistemazione lavorativa una volta sul posto), i freschi dati diffusi grazie ad una indagine Eurostat confermano che attualmente in Germania possono trovare piuttosto agevolmente un’occupazione – e ben remunerata – anche i partner dei professionisti italiani in campo sanitario che partono per un lavoro stabile. In Germania, dove il tasso di disoccupazione è sceso ai minimi storici, lo stipendio minimo mensile lordo è di ben 1.557 euro, secondo in Europa solo a quelli di Belgio, Paesi Bassi, Irlanda e Lussemburgo (primo in graduatoria con la media di 2.071,10 euro). Per guardare a nazioni europee più vicine alla nostra, in Spagna il valore minimo si attesta sui 1.050 euro; in Portogallo sui 700; in Gran Bretagna sui 1.453, 28; in Francia sui 1.521,22. Maglia nera, invece, per la Bulgaria (poco più di 286 euro). Il minimo tedesco è di gran lunga superiore anche al valore degli Stati Uniti d’America (1.098 euro). La ricerca ha preso in considerazione i 22 paesi su 28 membri dell’Unione Europea che dispongono di un salario minimo nazionale (fanno eccezione Italia, Danimarca, Austria, Cipro, Finlandia e Svezia). Ad ogni modo, i numeri evidenziano quanto possa essere utopico il disegno di un salario minimo europeo per la diversità delle realtà interne.

Le statistiche sugli stipendi minimi pubblicate da Eurostat (valori a dicembre 2017) si riferiscono alle retribuzioni minime nazionali (che di norma si applicano a tutti i lavoratori dipendenti), fissate per legge previa consultazione delle parti sociali o direttamente in forza di un accordo intersettoriale nazionale.

Nello Giannantonio

Educatori dell’infanzia. Fai la tua esperienza di lavoro in Germania!

Presto si tornerà a selezionare educatori per l’infanzia da destinare ad asili pubblici e privati tedeschi. Dopo il successo del progetto di Febbraio 2019, con l’istituto Koncept-e di Stoccarda scuola bilingue italo-tedesca, dopo l’estate potrebbero ripresentarsi nuove posizioni aperte per insegnati di asilo. I colloqui si terranno con lo stasso protocollo del precedente progetto. Selezioni a Torre del Greco in provincia di Napoli per gli idonei partenza alla volta di Stoccardaper frequesntare un primo corso di lingua B1 (con garanzia di vitto e alloggio in strutture dell’Internationaler Bund nonché dello stipendio di ingresso) per poi iniziare la vera e propria attività lavorativa nella struttura scolastica di destinazione con il contestuale conseguimento del livello di lingua tedesca B2 ed il definitivo inquadramento come “Educatore dell’infanzia riconosciuto” (stipendio lordo mensile non inferiore ai 2mila euro). I laureati in Scienze dell’educazione e formazione (anche triennale) interessati a questo progetto di lavoro in Germania – da far valere in futuro come esperienza professionale anche in un ipotetico rientro in Italia – potranno candidarsi inviando il proprio curriculum con foto in formato europeo + elenco degli esami sostenuti all’università al seguente indirizzo mail: educatori@germitalia.com – ulteriori informazioni al numero telefonico 081.0117975 negli orari di uffcio. Al momento dell’apertura del bando tutti i candidati con il profilo professionale di interesse da parte del partner lavorativo, riceveranno un bando di progetto con tutti i dettagli contrattuali e le date dei colloqui. Dopo la ricezione del bando potranno prenotare il colloquio nelle date prestabilite dal partner.

Invio CV a educatori@germitalia.com

Requisiti di accesso minimi:

Laurea triennale in Scienze della Formazione o educazione e similari

N.B.: non è ammesso il diploma magistrale abilitante, il diploma psicopedagogico, la laurea in psicologia, la laurea in Scienze dei servizi sociali, laurea in lettere etc.

Germania, gli infermieri assunti “Oggi cogliamo un’opportunità”

Dovranno raggiungere Stoccarda entro il prossimo 10 luglio gli infermieri e tecnici di radiologia prescelti al termine delle nuove selezioni organizzate, il 20 e 21 maggio, dall’azienda di consulenza internazionale “Germitalia” per datori di lavoro tedeschi con sedi a Monaco, Berlino, Dresda ed Amburgo. A metà di questa settimana, i giovani italiani selezionati hanno ricevuto comunicazione ufficiale di ammissione al programma Fia che parte sempre con una certezza di fondo: il contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il pieno inserimento, come per i precedenti progetti “Germitalia”, è poi chiaramente legato ad un percorso anche di apprendimento della lingua tedesca che, appunto, per i neo assunti comincerà il 10 luglio a Stoccarda, con la collaborazione dell’Internationaler Bund, attraverso la frequenza del primo corso di lingua tedesca (livello B1). In particolare, gli infermieri selezionati nel corso delle ultime selezioni (figura professionale per la quale c’è costante ricerca in Germania), “chiusi” nel proprio Paese, oggi colgono sostanzialmente una opportunità ed un’esperienza anche di vita. Forse la verità l’ha detta, prima di affrontare il proprio colloquio, una ragazza proveniente dal Lazio: “Tra dieci anni – ci ha detto – non mi immagino, ad oggi, né in Germania né in Italia. So solo che adesso voglio cogliere questa bella opportunità offertami da Germitalia, imparando una nuova lingua, facendo un’esperienza lavorativa, ma con la garanzia di un contratto a tempo indeterminato che, in Italia, al momento per me è impensabile visto che sono costretta a lavorare con partita iva. Poi, se col tempo riuscirò a raggiungere una integrazione piena in Germania, anche a livello di equilibri ed affetti personali, ben venga”. Ecco, i progetti “Germitalia” oggi rappresentano sostanzialmente un’opportunità lavorativa ma anche una esperienza formativa da poter un giorno, eventualmente, riportare in Italia, ma nel frattempo avendo messo da parte dei risparmi (considerati i più elevati stipendi tedeschi nel settore), avendo accantonato dei contributi validi anche nel nostro sistema previdenziale, avendo imparato un’altra lingua europea ed essendosi approcciati con un contesto lavorativo diverso da quello del proprio Paese.

Nello Giannantonio

Tecnici e infermieri: l’ora dei verdetti. “In Germania c’è sempre posto”

Si sono concluse, dopo una intensa due-giorni di colloqui, le nuove selezioni organizzate dall’azienda di consulenza internazionale “Germitalia” a Torre del Greco (Napoli) finalizzata a reclutare infermieri e tecnici di radiologia per importanti datori di lavoro tedeschi.

Il “Dritter Ordern” di Monaco ha reclutato entrambe le figure professionali, mentre altri tecnici sono stati selezionati pure per destinazioni lavorative nella città di Berlino, Dresda e Amburgo. 

Nella giornata di mercoledì 22 maggio, i candidati – giunti ancora una volta da tutte le regioni d’Italia a caccia di un lavoro stabile e ben remunerato – riceveranno comunicazione circa l’esito dei colloqui.

Per tutti (anche per quelli che possono avere accesso al cosiddetto “progetto pilota” lanciato per gli infermieri con collocazione garantita, sul posto, presso altri ospedali tedeschi) la prossima destinazione sarà Stoccarda, ospiti dell’Internationaler Bund che garantirà loro alloggio e vitto in mezza pensione, per la frequenza del primo corso di lingua tedesca (livello B1). Successivamente, al termine di un periodo di pratica lavorativa, con frequenza alternata (ma ugualmente retribuita) di un nuovo corso di lingua a Stoccarda, gli infermieri e i tecnici sosterranno l’esame finalizzato al conseguimento del livello B2 di tedesco e al definitivo inquadramento professionale con ulteriore scatto retributivo.

A margine dei colloqui di Torre del Greco, ha espresso soddisfazione Sandra Gross a nome della direzione del personale del “Dritter Ordern” di Monaco: “Da noi – ha detto – c’è sempre richiesta di tecnici ed infermieri e siamo ritornati in Italia perché contenti di come era andato il precedente progetto portato avanti sempre con la collaborazione di Germitalia. Offriamo lavoro a tempo indeterminato, innanzitutto, ma anche possibilità di progressione in carriera, con una vasta offerta di corsi di formazione pagati sempre dal datore di lavoro, ad esempio per fare il tutor di reparto o il caposala. Inoltre – ha aggiunto Gross – offriamo assistenza ai giovani italiani anche nella ricerca di un alloggio non lontano dal luogo di lavoro: è questo un aspetto da non trascurare. La nostra struttura è del resto vicinissima al centro di Monaco ed è ben servita dai mezzi di trasporto pubblico. Se torneremo in Italia? Certo, da noi c’è continua esigenza di assumere personale sanitario”.

Nello Giannantonio

La metropoli col cuore che attende tecnici e infermieri

C’è chi la definisce la Milano tedesca, o meglio la “Weltstadt mit Herz”, vale a dire metropoli con il cuore. O c’è chi ancora la definisce la città più settentrionale d’Italia.

Monaco, la capitale della Baviera, terza città tedesca dopo Berlino e Amburgo ed importante centro turistico e congressuale, è più vicina a noi di quanto possiamo pensare, specie in una visione moderna di “Stati Uniti d’Europa”.

Sede di edifici antichi e numerosi musei, nonché conosciuta per l’annuale Oktoberfest e per le tradizionali birrerie, Monaco di Baviera è una metropoli che può assolutamente aiutare e stimolare i ragazzi italiani che vi si trasferiscono per lavoro verso una integrazione per niente traumatica. Come i giovani laureati in professioni sanitarie che si apprestano a rispondere alle convocazioni ufficiali inviate dall’azienda “Germitalia” per sostenere i colloqui finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato in Germania come infermieri e tecnici di radiologia.
L’imponente ospedale “Dritter Ordern” di Monaco sarà infatti a Torre del Greco (provincia di Napoli) nelle giornate del 20 e 21 maggio per reclutare 3 tecnici di radiologia. La stessa direzione sanitaria ha aperto anche un nuovo bando per 8 infermieri (anche pediatrici) da assumere presso la struttura ubicata proprio al centro di Monaco. Una grande occasione, dunque, non solo lavorativa ma anche di qualità della vita per i professionisti italiani che nel nostro Paese non trovano sbocco occupazionale.

La direzione “Germitalia” ha formalmente chiuso le prenotazioni per i colloqui della prossima settimana, ma in via eccezionale apre ad ultimissime candidature, anche di neo-laureati e laureandi. Per farlo basta compilare il form on line al link https://form.jotform.com/81405508902958 o chiamare direttamente al numero telefonico 081.0117975. Attivato anche un contatto Whatsapp al 333.7756179.
Nello Giannantonio

Tecnici ancora indecisi? Sentite Alessio e Fabiana

Alessio e Fabiana sono due giovani tecnici di radiologia partiti dalla Campania, con un carico di competenze e con il coraggio di svoltare, che attualmente frequentano il corso di lingua tedesca B1 a Stoccarda. Hanno espresso la loro soddisfazione per come stanno vivendo il percorso di integrazione  linguistica e lavorativa in Germania, con in tasca già un contratto di lavoro a tempo indeterminato con l’ospedale pubblico “Dritter Ordern”di Monaco di Baviera.

“Qui in Germania – dicono – abbiamo ottenuto un contratto a tempo indeterminato con un ospedale pubblico, cosa impensabile in Italia, dove anche nel privato non abbiamo trovato, dopo la laurea, un’occupazione che garantisse i nostri diritti”.

Farebbero bene ad ascoltare la loro testimonianza i tecnici di radiologia italiani, purtroppo inoccupati nel nostro paese, che sono indecisi sul sostenere o meno i prossimi colloqui per le loro figure professionali organizzati da “Germitalia” (l’azienda che ha avviato al lavoro Alessio e Fabiana) per il 20 e 21 maggio.
Lo stesso “Dritter Ordern” di Monaco, che ha assunto i due tecnici campani, sarà nuovamente a Torre del Greco, in provincia di Napoli, per reclutare altri 3 tecnici di radiologia. E di tecnici ne ricerca – con selezioni nelle stesse date – anche un’altra importante struttura tedesca con destinazione lavorativa nelle città di Amburgo, Berlino e Dresda.
Per candidarsi agli ultimissimi posti disponibili per i colloqui del mese di maggio basta compilare il form on line al link https://form.jotform.com/81405508902958 attraverso il portale ufficiale https://www.germitalia.com/. Possibile anche telefonare direttamente allo 081.0117975.

Per ascoltare invece la testimonianza diretta di Alessio e Fabiana, clicca qui: https://www.facebook.com/germi.italia/videos/1242607699237537/

 Nello Giannantonio

Verso il 12 maggio: scatti di infermieri da tutt’Italia

Lo slogan scelto dalla Fnopi per la campagna di comunicazione lanciata in vista del 12 maggio, data in cui in tutto il mondo si celebra la Giornata internazionale dell’infermiere, è quantomai eloquente: “La sanità non funziona senza infermieri”.

La Federazione Nazionale Ordini Professioni infermieristiche ha deciso di raccogliere immagini da ogni parte d’Italia per descrivere e promuovere gli ambiti cui il “nuovo infermiere” quotidianamente opera e le competenze avanzate che attualmente caratterizzano la professione.
Gli infermieri rappresentati dalla campagna esercitano nelle scuole, nei centri anti-violenza, coordinano il processo di donazione di organi, sono il punto di riferimento per i malati rari o utilizzano strumenti tecnologici all’avanguardia. Una campagna che sta riscontrando successo, grazie alla collaborazione e alla creatività messe in campo da tutti gli Ordini provinciali degli infermieri (nella foto, una delle immagini trasmesse dall’Ordine di Napoli). Immagini che vanno ben oltre il consueto scenario di ospedali e case di cura, spingendosi fino alla gestione di situazioni di massima emergenza o anche alle missioni militari all’estero.

“Offrendo questa panoramica, seppur non esaustiva, degli ambiti in cui il nuovo infermiere agisce, intendiamo anche essere da stimolo politico in contesti del Paese dove lo sviluppo infermieristico stenta ancora a decollare – commenta la presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli -, fornendo uno strumento di analisi in più a livello territoriale a cittadini e associazioni per chiedere l’attivazione di determinati servizi, figure, ambiti di responsabilità che ci vedano protagonisti come sempre al loro fianco”.

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