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Reati stradali e prelievo coattivo: il ruolo dell’infermiere

Qual è il compito del personale infermieristico in caso di prelievo coattivo previsto dal nuovo Codice della strada per accertare lo stato di alterazione alla guida conseguente all’abuso di alcool o stupefacenti? Una circolare esplicativa della Fnopi (Federazione Nazionale delle Professioni infermieristiche) indirizzata agli Ordini provinciali chiarisce le procedure legate al divieto di guida in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, che costituiscono delle aggravanti delle nuove fattispecie delittuose di omicidio stradale e lesioni personali stradali.

In particolare, quattro sono le procedure in caso di reati stradali che interessano anche gli infermieri:

• l’ufficiale di polizia giudiziaria, acquisito l’ordine del magistrato (anche telefonicamente), dovrà procedere all’accompagnamento presso la struttura sanitaria del soggetto per sottoporlo al richiesto prelievo ematico;

• tutte le attività materiali necessarie per attuare il prelievo coattivo dovranno essere eseguite riportando la richiesta della polizia giudiziaria nella relativa presa in carico sottoscritta dal medico responsabile della struttura;

• il personale sanitario individuato, quindi anche quello infermieristico, agirà quale ausiliario di polizia giudiziaria ai sensi dell’articolo 348 del Codice di procedura penale e procederà al prelievo;

• la polizia giudiziaria dovrà redigere apposito verbale controfirmato dal medico responsabile con specifica indicazione del trattamento eseguito.

Secondo la Fnopi, nel caso di rifiuto a sottoporsi agli accertamenti per la determinazione del tasso alcolemico o della previa assunzione di sostanze stupefacenti, la modalità di accertamento del reato di omicidio stradale o di lesioni stradali, aggravati dall’uso di sostanze alcoliche o stupefacenti, richiede in entrambi i casi l’acquisizione di campioni biologici da parte dell’indagato, preferibilmente ematici. Mentre per l’accertamento dello stato di alterazione da assunzione di stupefacenti può essere sufficiente l’acquisizione della saliva del conducente, per l’accertamento dello stato di ebbrezza occorre necessariamente procedere mediante analisi di campione ematico.

Tra l’altro, se il conducente coinvolto in un sinistro è stato trasportato presso un presidio ospedaliero e, per motivi diagnostici o terapeutici, sottoposto a prelievi di liquidi biologici, compresi prelievi ematici, questi potranno comunque essere acquisiti anche per l’indagine.

Dunque, in caso di prelievo coattivo reso necessario dal rifiuto del conducente, il gip autorizza anche oralmente, in via d’urgenza, gli ufficiali di polizia giudiziaria che procedono all’accompagnamento dell’interessato presso il più vicino presidio ospedaliero al fine di sottoporlo al necessario prelievo o accertamento. In queste sedi i sanitari, i medici ma anche gli infermieri saranno delegati ad eseguire le prestazioni richieste, agendo nelle vesti di ausiliari di polizia giudiziaria.

Infermieri, bando anche per laureandi proprio nella città universitaria

Sarà la prima settimana di ottobre quella designata per le prossime selezioni di infermieri in favore del policlinico universitario di Tubinga. La sede sarà sempre l’hotel “Marad” di Torre del Greco, in provincia di Napoli. 12 le figure ricercate che saranno assunte a tempo indeterminato, come nella tradizione dei progetti Fia organizzati dall’azienda di consulenza “Germitalia” e dall’Internationaler Bund di Stoccarda.

Le selezioni saranno aperte, oltre che ai laureati, anche ai laureandi in Scienze infermieristiche entro il mese di novembre 2019. Proprio questo bando si pone, in un certo senso, in continuità con il percorso universitario, essendo Tubinga una delle città universitarie europee per eccellenza, pur mantenendo nel complesso un carattere sì movimentato ma tranquillo. Su quasi 90mila abitanti si stimano, infatti, ben 29mila studenti nella città situata all’estremità occidentale della Svevia e comunque non lontano dalla città di Stoccarda, dove i ragazzi italiani selezionati alloggeranno gratuitamente durante il primo corso di lingua tedesca (messo a disposizione dal datore di lavoro) e dove lo staff italiano di “Germitalia” e dell’Internationaler Bund affiancherà i candidati per tutta la durata del percorso di integrazione nel tessuto sociale e lavorativo della Germania.

I colloqui conoscitivi di inizio ottobre avranno valore di concorso pubblico tedesco e si terranno alla presenza dei vertici del policlinico di Tubinga, con l’affiancamento di traduttori italiani.

Per candidarsi alle selezioni basta inviare la propria candidatura direttamente sulla piattaforma on line del portale di “Germitalia” al seguente link: https://form.jotform.com/81405508902958

L’occasione i “prenotare” un posto di lavoro a tempo indeterminato ancor prima di laurearsi la offre solo “Germitalia”…

Nello Giannantonio

Infermieri, i bandi precari italiani e un’esperienza concreta in Germania

File chilometriche ai concorsi a tempo indeterminato o altri bandi che vengono aperti, anche in questo periodo, ma a tempo determinato.

La scena alla Fiera di Roma dei 20.434 infermieri partecipanti alle prove scritte del concorso pubblico per la copertura di 258 posti a tempo indeterminato – con l’azienda ospedaliera “Sant’Andrea” capofila – è lo specchio della sproporzione, in Italia, tra domanda e offerta di lavoro in questa professione. Altri bandi sono stati sì aperti anche di recente, ma spesso per impieghi a termine. Come nel caso dell’Asl di Salerno (in attesa di pubblicazione la data delle selezioni), dell’Asp di Agrigento, dell’Asl Napoli 2 Nord o, buon ultimo, quello dello “Spallanzani” di Roma, per titoli e colloquio, per la formazione però di una graduatoria valevole per l’assunzione a tempo determinato di infermieri in sostituzione di personale assente per maternità o altre assenze lunghe con diritto alla conservazione del posto. La scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione a quest’ultima selezione è fissata per il prossimo 24 agosto.

In questo contesto italiano di precarietà, l’azienda di consulenza “Germitalia” – che periodicamente organizza le selezioni di infermieri ed altre figure professionali per le migliori strutture sanitarie tedesche – invita a considerare i propri progetti innanzitutto nell’ottica di un gratificante futuro lavorativo in Germania, ma anche come una concreta esperienza sul campo, da far valere eventualmente come bagaglio professionale in un successivo ed ipotetico rientro in Italia, avendo però, nel frattempo, imparato una nuova lingua (fino al livello B2 di tedesco), accantonato dei contributi validi anche nel nostro sistema previdenziale ed avendo lavorato in un contesto lavorativo diverso da quello italiano, con remunerazione adeguata alla professione. Sarebbe, tuttavia, una scelta dei giovani italiani quella di rientrare, eventualmente, dopo aver fatto un percorso in Germania, in quanto tutti i bandi aperti in collaborazione con “Germitalia” e l’Internationaler Bund di Stoccarda prevedono sempre l’assunzione a tempo indeterminato e mai a termine, mettendo i candidati nella condizione di crearsi anche una vita extra-lavorativa in terra tedesca.

Per visionare i bandi di assunzione per infermieri e tecnici di radiologia attualmente aperti da “Germitalia” in favore di laureati ma anche di anche laureandi, basta visitare il sito https://www.germitalia.com/ o inviare la propria candidatura direttamente sulla piattaforma on line al seguente link: https://form.jotform.com/81405508902958

Nello Giannantonio

Una professione che guarda all’estero: corso di laurea in Infermieristica in lingua inglese

Il futuro della professione infermieristica viene, con consapevolezza, visto oramai sempre più con sbocchi occupazionali in altri paesi dell’Unione europea piuttosto che in Italia, dove qualche concorso per infermieri – che pure sta venendo fuori – è minato o dalla durata a tempo determinato del contratto o dall’altissimo numero di candidati rispetto al numero di posti a disposizione.

Singolare, in quest’ottica, il corso in Infermieristica interamente in lingua inglese che propone l’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. La direzione dell’ateneo ha infatti lanciato il corso triennale di laurea denominato “Nursing” con l’intento sì di accogliere le domande di ragazzi stranieri, ma anche con la consapevolezza del fatto che le richieste più frequenti di personale infermieristico italiano arrivino oramai dall’estero, ed in primis da Gran Bretagna e Germania.

Nel bando di immatricolazione (scaricabile dal portale www.unicampania.it) pubblicato per l’anno accademico 2019-2020, sono infatti 10 i posti riservati ai cittadini comunitari. Le domande di ammissione al corso di laurea vanno presentate entro il 23 agosto, con prova preselettiva in programma nella giornata dell’11 settembre.

Per visionare invece i bandi di assunzione all’estero per infermieri – con destinazione Germania e corso di lingua da tenere sul posto – attualmente aperti dall’azienda di consulenza “Germitalia” in favore di laureati o anche laureandi, visitare il sito https://www.germitalia.com/ o inviare la propria candidatura direttamente sulla piattaforma on line rinvenibile al seguente link: https://form.jotform.com/81405508902958

Nello Giannantonio

Il vero tedesco imparato sul posto e non da casa

Una attrezzata struttura di supporto direttamente sul posto è stata da sempre una delle armi vincenti dei programmi di assunzione organizzati dall’azienda di consulenza internazionale “Germitalia” su committenza delle migliori strutture ospedaliere della Germania (a fine settembre sono in programma nuove selezioni di infermieri e tecnici di radiologia, il cui link per la candidatura è il seguente: https://form.jotform.com/81405508902958).

A Stoccarda infatti, con garanzia di vitto e alloggio, i giovani italiani selezionati per lavorare vengono subito convocati per frequentare il primo gratuito corso di lingua tedesca di livello B1 direttamente presso le strutture dell’Internationaler Bund, partner di “Germitalia”, che a Stoccarda dispone di una struttura anche amministrativa in grado di seguire i ragazzi ben oltre dopo le ore di studio, aiutandoli da subito ad “impattare” con la realtà tedesca ed i suoi usi e costumi, al di là delle lezioni di grammatica in aula. Solo in questo modo, si può assicurare al candidato una elevata qualità di apprendimento della lingua, mista appunto ad una conoscenza diretta del tessuto culturale nel quale andrà a lavorare.

Una lingua affascinante ma ostica come quella tedesca richiede, più che mai, di essere “vissuta” per raggiungere con successo, e nel minore tempo possibile, non solo il livello di conoscenza B1, ma anche il successivo step del B2 (attraverso la frequenza di un secondo corso di lingua intensivo volta che si inizia a lavorare – e ricevere uno stipendio – nella struttura sanitaria di destinazione). Ed è proprio col livello B2 di tedesco che per il personale italiano assunto in Germania a tempo indeterminato scatta il definitivo inquadramento professionale – unitamente al riconoscimento del titolo di studio da parte del ministero tedesco -, con stipendi mensili ben superiori a quelli italiani e con possibilità di progressione in carriera già dai primi anni.  

Questo gratificante percorso professionale richiede però, come detto, una “full immersion” nella realtà tedesca, che non può prescindere dal frequentare i corsi di lingua in aula e direttamente in Germania, grazie a quanto i datori di lavoro, “Germitalia” e l’Internationaler Bund investono nei ragazzi italiani che, selezionati nel corso dei colloqui in programma durante tutto l’anno, partono già con un contratto a tempo indeterminato in tasca. Diffidate da chi propone, invece, corsi di lingia seduti comodamente a tavolino da casa propria…

Nello Giannantonio

Lavoro per tecnici di radiologia in 4 città tedesche

La ripresa dei progetti di assunzione in Germania, dopo la pausa estiva, riguarderà non solo gli infermieri ma anche i tecnici di radiologia, con colloqui in programma a Torre del Greco (provincia di Napoli) alla fine del mese di settembre.

I selezionatori del nuovo progetto “Germitalia” – che darà lavoro in Germania a tempo indeterminato – arriveranno ancora una volta dal gruppo Curagita, partner della German Radiology Network, che gestisce la rete radiologica tedesca nella quale attualmente sono impiegati centinaia di tecnici tra società private e dipartimenti ospedalieri.

Requisiti per partecipare al bando per non meno di 10 posti di lavoro a tempo indeterminato sono la laurea triennale in Tecnico di radiologia (graditi anche neolaureati e laureandi) e, sostanzialmente, una forte motivazione a trasferirsi in Germania. L’impatto con la nuova nazione sarà, tuttavia, come sempre facilitato dalla collaborazione, sul posto, della struttura dell’Internationaler Bund di Stoccarda, che curerà anche il primo corso di lingua tedesca, con garanzia di vitto e alloggio, a disposizione dei tecnici di radiologia italiani che saranno prescelti dai selezionatori tedeschi (i colloqui si terranno in lingua italiana con il supporto di traduttori).

Le strutture di destinazione dei neo-assunti si trovano a Monaco (https://www.conradia-radiologie-muenchen.de/), Amburgo (https://www.conradia-hamburg.de/), Berlino (https://www.conradia-berlin.de/) e Dresda (https://www.conradia-dresden.de/).

Come gli infermieri, anche i tecnici interessati a sostenere il colloquio di fine settembre possono già contattare la direzione “Germitalia” al recapito telefonico 081.0117975 oppure inviare la propria candidatura attraverso collegandosi direttamente al seguente link: https://form.jotform.com/81405508902958

Nello Giannantonio

Allarme salario minimo: può costare alle imprese 12 milioni

Altro che i 4,3 miliardi stimati dall’Istat. L’introduzione del salario minimo in Italia, cavallo di battaglia soprattutto della componente 5Stelle del Governo, può avere un impatto sulle aziende di almeno il triplo. Alla Commissione Lavoro della Camera, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro è stato ricevuto in audizione per esprimere rendere il proprio pensiero “tecnico” sul salario minimo orario di 9 euro lordi, alla luce di un monitoraggio che ogni giorno ha sulla vita delle piccole e medie imprese italiane.

La posizione espressa dai consulenti – documenti alla mano – è stata però franca: senza nulla togliere all’intento di dare maggiore dignità economica al lavoro  e combattere le illecite forme di interposizione di manodopera, l’introduzione di un salario minimo legale non potrebbe non impattare notevolmente sul costo del lavoro delle imprese italiane, soprattutto le piccole e medie, in un momento già difficile per molti comparti. Insieme al salario minimo, infatti, il trascinamento verso l’alto delle retribuzioni che oggi già superano questa soglia per effetto di altri elementi retributivi riconosciuti in busta paga, può infatti portare ad un costo del lavoro di 12 miliardi di euro, quindi triplicato rispetto ai 4,3 miliardi stimati dall’Istat.
Ma quali sarebbero, a detta dei consulenti, i riflessi negativi – e forse non tutti considerati – di una norma sul salario minimo orario? Ne elenchiamo alcuni: minore disponibilità di risorse in azienda per trattamenti retributivi aggiuntivi come premi di produzione e sistemi di welfare aziendale, a discapito della stessa produttività; un appiattimento dovuto al livellamento delle diverse tipologie contrattuali; l’aumento del prezzo di beni e servizi da parte delle imprese per fronteggiare i nuovi costi del lavoro; una nuova ondata di delocalizzazioni e una diminuzione dei già bassi livelli di investimenti esteri in Italia; aumento del lavoro sommerso, rischio quest’ultimo già alimentato dall’introduzione del “Reddito di cittadinanza” se resterà una misura assistenzialistica e non di politica attiva del lavoro.

Nello Giannantonio

Violenze e molestie sul 90% degli infermieri: corso gratuito per evitarle

I dati sono raccapriccianti: in Italia l’89,6% degli infermieri è stato vittima, sul posto di lavoro, di violenza fisica, verbale, telefonica o addirittura di molestie sessuali da parte dell’utenza.

Il dato è stato elaborato dal Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell’Università di Tor Vergata di Roma. Dal lancio di oggetti a schiaffi e pugni (37,2%), dalla tentata aggressione alle violenze verbali (e qualcuno ha denunciato anche molestie di tipo sessuale): dall’indagine è emerso un quadro che richiede interventi urgenti.

Per questo motivo, la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche e la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (professionisti che non se la passano meglio secondo lo studio effettuato), hanno deciso di mettere gratuitamente a disposizione dei loro iscritti corsi FAD (formazione a distanza) che si basano su interventi di comunicazione verbale e non, con l’obiettivo di diminuire tensione e aggressività nelle relazioni interpersonali sul posto di lavoro.

L’accessibilità al corso per infermieri e medici – articolato in lezioni audio e video – è prevista accedendo ai corsi dai rispettivi portali istituzionali. E darà diritto, alla conclusione del percorso, a diversi crediti ECM.

Il progetto si chiama “C.A.R.E. (Consapevolezza, Ascolto, Riconoscimento, Empatia) – Prevenire, riconoscere, disinnescare l’aggressività e la violenza contro gli operatori della salute” ed è composto di 12 sezioni. Nome d’eccezione quello del responsabile-realizzatore dei corsi: il professor Massimo Picozzi, psichiatra, criminologo e scrittore, nonché noto volto anche televisivo.

Lavoro per infermieri: si ripartirà da Tubinga

Direzione “Germitalia” già al lavoro per pianificare i nuovi bandi per assunzioni a tempo indeterminato in Germania in campo sanitario. Dopo la pausa estiva, a Torre del Greco (provincia di Napoli) tonerà ancora una volta il policlinico universitario di Tubinga per selezionare altri infermieri ed infermieri pediatrici dopo il successo dei precedenti progetti portati avanti in collaborazione con “Germitalia” e l’Internationaler Bund di Stoccarda.

Nelle stesse giornate sono previste, sempre a Torre del Greco, nuove selezioni anche di tecnici di radiologia. Ai candidati che saranno prescelti dai selezionatori tedeschi (i colloqui si terranno comunque in lingua italiana con il supporto di traduttori) verrà garantita l’assunzione a tempo indeterminato, nonché la possibilità di carriera interna e frequenza di master di specializzazione, sempre finanziati dal datore di lavoro. Così come finanziato sarà il corso di lingua tedesca che i giovani italiani dovranno seguire sia per conseguire il livello B1 che B2.

Si riparte, dunque, dalle certezze lavorative offerte dai principali ospedali e policlinici tedeschi che da anni collaborano con “Germitalia” e che costantemente offrono lavoro ai giovani italiani.

Gli infermieri ed infermieri pediatrici interessati a sostenere il colloquio possono già contattare la direzione “Germitalia” al recapito telefonico 081.0117975 oppure inviare la propria candidatura attraverso la piattaforma presente all’interno del sito ufficiale https://www.germitalia.com/ e rinvenibile al seguente link: https://form.jotform.com/81405508902958

Nello Giannantonio

Cassa infermieri e partite Iva: c’è poco da stare allegri

Lavorare da infermieri con partita Iva (che la cosa sia genuina o nasconda invece un tipico rapporto di lavoro subordinato) può, in prospettiva, arrecare danni ai giovani italiani anche sul piano pensionistico.

Ecco probabilmente spiegato uno dei motivi per cui sempre più infermieri laureati, precari o addirittura senza lavoro nel nostro Paese, decidano di accettare le proposte lavorative che costantemente arrivano da altri paesi europei, come la Germania, dove – oltre ad un inquadramento a tempo indeterminato e con retribuzioni più elevate delle nostre – si possono accantonare anche contributi previdenziali, nella Gestione dei lavoratori dipendenti, da poter poi far valere eventualmente in Italia. Dove attualmente, tra le gestioni previdenziali maggiormente in affanno, ci sarebbe – dopo quella dei giornalisti (il bilancio tecnico dell’Inpgi “reca una previsione di esaurimento del patrimonio già dal 2028”) – proprio quella degli infermieri secondo quanto scrive la sezione di controllo sugli enti della Corte del conti, di recente in audizione alla commissione parlamentare sugli enti gestori previdenziali. Per l’Enpapi – la cassa cui versano infermieri, assistenti sanitari e infermieri pediatrici che esercitano l’attività in forma libero professionale – la Corte ha evidenziato “problematiche relative alla regolamentazione delle convenzioni di investimento, alla valutazione in bilancio degli asset, alla struttura dei sistemi di controllo”. Da qui la sollecitazione al legislatore a fornire, un “assetto normativo uniforme degli investimenti delle casse previdenziali anche sotto il profilo dei documenti illustrativi dei criteri e delle metodologie adottate”. Del resto, come denunciato anche non molto tempo fa da “L’Espresso” con riferimento generale a tutte le casse previdenziali non gestite direttamente dallo Stato, “nei cassetti del ministero dell’Economia c’è un dossier definito da tempo ma bloccato da un letale scontro d’interessi. Riguarda le regole (previste da una legge del 2011) che dovrebbero impedire alle casse pensionistiche private di sprecare i quattrini versati dai lavoratori, bruciandoli in investimenti opachi o sconsiderati. Il regolamento non è stato approvato e nessun obbligo è stato imposto alle casse. I fondi pensione integrativi, quelli dove finisce ad esempio il Tfr di molti lavoratori, sono sottoposti a un rigido sistema di controlli. Le casse previdenziali no, nonostante gestiscano il grosso della pensione futura di due milioni di persone, commercialisti e notai, infermieri e medici, ingegneri e geometri, e così via…”.

Nello Giannantonio

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