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Tubinga… or not Tubinga? Due opzioni per gli infermieri attesi da un contratto in Germania

Si avvicinano le ultime selezioni programmate per l’anno 2018 dall’azienda di consulenza internazionale “Germitalia”. Due i bandi attualmente aperti, promossi dal policlinico universitario di Tubinga e dall’ospedale Christophsbad di Stoccarda-Göppingen, che nelle giornate del 6 e 7 novembre prossimi saranno in Italia per selezionare, complessivamente, venti infermieri.
Entrambi gruppi ospedalieri offrono l’assunzione a tempo indeterminato, nonché possibilità di carriera interna e frequenza di master di specializzazione interamente finanziati dal datore di lavoro. Così come finanziato da chi assume sarà il corso di lingua tedesca (prima per il livello B1, poi per conseguire il B2) che dovranno frequentare i giovani italiani che saranno prescelti al termine dei colloqui in programma presso l’hotel “Marad” di Torre del Greco (Napoli), colloqui da tenere in lingua italiana con il supporto di traduttori.

Gli infermieri interessati a sostenere il colloquio possono contattare la direzione “Germitalia” al recapito telefonico 081.0117975 oppure inviare la propria candidatura attraverso la piattaforma presente all’interno del sito ufficiale https://www.germitalia.com/ e rinvenibile al seguente link: https://form.jotform.com/81405508902958

Senza prenotazione non sarà possibile sostenere il colloquio. Il candidato, eventualmente, può anche richiedere di sostenere il colloquio con entrambi i gruppi ospedalieri nella stessa giornata. Entro i due giorni successivi, si conoscerà l’esito, dopodiché i selezionati dovranno solo prenotare il volo per Stoccarda, sede del primo corso (gratuito) di lingua tedesca con garanzia di vitto e alloggio nelle strutture dell’Internationaler Bund, storico partner dei progetti “Germitalia”.

Nello Giannantonio

 

Infermieri, attenti a cosa scrivete sui social!

Condotte inopportune degli Infermieri sui social? Altolà della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) che rappresenta gli oltre 440mila professionisti presenti in Italia (il più grande Ordine professionale italiano).

I 102 presidenti degli Ordini provinciali riuniti nel Consiglio nazionale hanno sottoscritto un documento sulla condotta dei loro iscritti sui social.

Guai all’infermiere che qualificandosi tale agisce sui social e sul web, magari creando anche un profilo fake,  mancando di decoro, di rispetto, usando turpiloquio, rinunciando a ogni possibilità di confronto costruttivo e sereno, parlando senza cognizione di causa sia in merito a evidenze scientifiche sia in merito a una consapevolezza ragionata dei fenomeni di cui discute: Federazione e Ordini provinciali interverranno sul piano disciplinare.

La scelta di un posizionamento ufficiale che preveda maggior rigore nei confronti di chi utilizza i social qualificandosi come infermiere minando l’immagine di tutta la comunità professionale che ne esce mortificata sul piano etico, deontologico, culturale e frenando la credibilità politica istituzionale delle rappresentanze nei confronti della società civile, politica, professionale, nasce dai troppi casi in cui ultimamente una compattezza professionale avrebbe potuto ottenere vantaggio dalla comunicazione social mentre l’atteggiamento e l’uso improprio di alcuni sono diventati vetrina di una minoranza professionale livorosa, aggressiva e violenta che danneggia tutti.

La FNOPI e tutti gli Ordini provinciali ritengono quindi indispensabile dotarsi di una policy (o anche di condividere una netiquette – la buona educazione in rete – con i propri utenti) per poter moderare in modo corretto e trasparente le discussioni generate dai post pubblicati e comprendere che non tutti i contenuti sono adatti a Facebook: le immagini possono trovare spazio su Instagram, i video su Youtube, i posizionamenti istituzionali su Twitter, gli approfondimenti e i documenti ufficiali sul sito istituzionale e così via.

Cinque i passaggi mutuati dal Codice Deontologico vigente da rispettare se ci si qualifica come infermiere su ogni piattaforma comunicativa

1)    tenere conto dei valori etici, religiosi e culturali, del genere e delle condizioni sociali della persona;

2)    impegnarsi a cercare il dialogo, nel caso di conflitti determinati da diverse visioni etiche;

3)    perseguire uno spirito di collaborazione e confronto con i colleghi o con altri professionisti sanitari e non;

4)    riconoscere e valorizzare lo specifico apporto degli altri attori che operano nell’equipe;

5)    tutelare il decoro personale e il proprio nome e salvaguardare il prestigio della professione.

“Se i mezzi di comunicazione oggi ci hanno dato libertà di parola su ogni argomento e in ogni contesto – sottolinea nel documento la FNOPI – questo non significa che tale libertà sia esente da conseguenze anche disciplinari”.

 

Alla scoperta del “Klinikum Christophsbad”, la mega-struttura che recluterà infermieri in Italia a novembre

Non solo il policlinico universitario di Tubinga. Nell’ultima grande tornata del 2018 di selezioni di infermieri ed infermieri pediatrici per la Germania (almeno venti nuove assunzioni), promossa dall’azienda di consulenza internazionale “Germitalia”, figura anche il “Klinikum Christophsbad”, moderna struttura ospedaliera di Goppingen (42 chilometri da Stoccarda) che conta oltre 1.500 collaboratori e che, al suo interno, vanta cliniche di: psichiatria, psicoterapia e gerontopsichiatria; medicina psicosomatica e psicoterapia; psichiatria, psicosomatica e psicoterapia pediatrica; neurologia, neurofisiologia con unità urgenza ictus, prima riabili­tazione e medicina del sonno; radiologia e neuroradiologia; medicina fisica e riabilitazione geriatrica.

Le mansioni richieste al personale italiano che sarà selezionato sono riferite all’assistenza psichiatrica e psicosomatica, geriatrica e riabilitativa, gerontopsichiatrica, neurologica, psichiatrica per bambini e giovani, assistenza in unità di terapia intensiva e prima riabilitazione. Previsti anche corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale durante l’attività lavorativa che, come per tutti i progetti Fia curati finora da “Germitalia” con la  collaborazione dell’Internationaler Bund di Stoccarda, inizierà a pieno regime e con piena retribuzione (oltre 2.500 euro lordi mensili) una volta conseguito il livello di lingua tedesca B2. Durante il graduale percorso di inserimento, tuttavia, i candidati ammessi beneficeranno del corso gratuito di lingua B1 a Stoccarda (sempre finanziato dal datore di lavoro) e di vitto e alloggio in strutture dell’Internationaler Bund.

I colloqui per il policlinico di Tubinga ed il “Klinikum Christophsbad” sono in programma a Torre del Greco, in provincia di Napoli, il 6 e 7 novembre. Le selezioni sono aperte anche ai laureandi nei mesi di novembre e dicembre 2018.

Per candidarsi ai colloqui è possibile inviare il proprio curriculum compilando direttamente il form on-line al seguente link https://form.jotform.com/81405508902958. Possibile anche contattare la direzione di “Germitalia” al numero telefonico 081.0117975.

Nello Giannantonio

Ancora infermieri per Tubinga, dove l’età media non arriva a quarant’anni…

Tubinga, la “città dei dotti” della Germania sud-occidentale, chiamata così – un tempo – per le molte menti erudite che frequentavano la sua antica Università, fa registrare oggi un’età media dei suoi abitanti che si attesta intorno ai 39 anni. Una città sostanzialmente giovane, proprio grazie al suo polo universitario, ma che ha comunque conservato l’antica impronta medievale, con tanti luoghi di interesse anche culturale da visitare. Situata ad una trentina di chilometri da Stoccarda, Tubinga appartiene alla regione storica della Svevia.

La presenza di molti studenti (circa 28.000 su 88.000 abitanti) genera tuttavia un flusso giovanile, oltre a quello turistico, che rende Tubinga una delle città della Germania più “movimentate”. Il complesso universitario situato all’interno del policlinico rappresenta poi un’eccellenza nel campo della sanità e della ricerca. Tutti elementi, questi, che possono suscitare maggiore interesse tra gli infermieri italiani privi di occupazione (o almeno di occupazione stabile) che hanno, nuovamente grazie a “Germitaia”, l’opportunità di essere assunti a tempo indeterminato proprio dal policlinico di Tubinga, che tornerà in Italia per reclutare infermieri e infermieri pediatrici dopo averne già accolto negli anni scorsi quasi 200. I colloqui conoscitivi – con valore di concorso pubblico – sono in programma a Torre del Greco, in Campania, il 6 e 7 novembre prossimi Non è richiesta la conoscenza del tedesco, dal momento che è previsto un apposito percorso di lingua, inizialmente nella vicina Stoccarda e finanziato direttamente dal datore d lavoro, prima del graduale inserimento lavorativo. Le selezioni di novembre sono aperte anche ai laureandi nei mesi di novembre e dicembre 2018.

Per candidarsi ai colloqui è possibile inviare il proprio curriculum compilando direttamente il form on-line al seguente link https://form.jotform.com/81405508902958. Possibile anche contattare la direzione “Germitalia” al numero telefonico 081.0117975. Sul portale dell’azienda, infine (https://www.germitalia.com/) sono consultabile tutte le altre offerte di lavoro per la Germania in ambito sanitario.

Nello Giannantonio

 

 

Giornata dello stomizzato alla Reggia di Caserta: aderisce la Fnopi. Qual è il ruolo dell’infermiere?

La stomìa intestinale è il risultato di un intervento chirurgico con il quale si crea un’apertura per poter mettere in comunicazione l’intestino con l’esterno che, anziché per via fisiologica, svuota il suo contenuto attraverso un’apertura creata artificialmente sulla parete addominale.

Sabato 6 ottobre, in occasione della nona Giornata dello stomizzato, la Fais Onlus (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati) organizza un workshop presso la Reggia di Caserta, aderendo alla ricorrenza che si celebra in tutto il mondo ogni tre anni, con l’obiettivo di accendere i riflettori sul pianeta stomìa, approfondendone la conoscenza sia in termini scientifici che sociologici.
Nel mondo gli stomizzati sono sei milioni, di cui oltre 80mila in Italia. Il claim di questa edizione della Giornata Mondiale (proposta e istituita nel 1993 dal professor Gerhard Englert) è “Speaking out changes lives”, messaggio lanciato da Ioa (International Ostomy Association). “Raccontare la propria esperienza può fare la differenza, migliorare la qualità di vita del portatore di stomìa e, soprattutto, sensibilizzare gli altri: questo è il vero messaggio”, spiega il segretario nazionale Fais, Pier Raffaele Spena. L’associazione illustrerà i progetti promossi a supporto dell’informazione sulla stomìa e presenterà la nuova campagna di sensibilizzazione 2018/2019.
“Siamo molto soddisfatti perché l’evento sta suscitando molto interesse anche al di fuori di chi si

occupa di stomia – dichiara invece Marina Perrotta, presidente della Fais Onlus -. La Giornata permetterà di accendere almeno per un giorno i riflettori sul nostro mondo: è importante che le persone capiscano che di stomìa di può parlare liberamente perché spesso può far superare ostacoli importanti”.

La Fnopi (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche) aderirà alla Giornata, partecipando con propri rappresentanti al workshop di Caserta. Per approfondire il legame tra la gestione delle stiomìe intestinali ed il ruolo dell’infermiere, è possibile consultare la guida Fnopi al seguente link: http://www.fnopi.it/ecm/percorsi-guidati/stomie-intestinali-gestione-a-breve-e-a-lungo-termine-id23.htm

 

Giornata Mondiale dello Stomizzato 2018 – Programma

09:30 – Registrazione

10:45 – Inizio lavori e saluto autorità

Presentazione della G.M.S. 2018Marina Perrotta, presidente FAIS Onlus

Il tema della Giornata Mondiale è “Speaking out changes lives”. Ne parliamo con:

Elisabetta Stella, Ministero della Salute – Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico – Ufficio III Dispositivi Medici

Jon Thorkelsson, Presidente E.O.A. European Ostomy Association

Carlo Pezcoller, Delegato I.O.A. International Ostomy Association

Fernanda Gellona, Direttore Generale Assobiomedica

Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva

Danila Maculotti, Tesoriere ECET – European Council of Enterostomal Therapy

Cosimo Cicia, consigliere FNOPI – Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche

Gabriele Roveron, Presidente AIOSS – Associazione Italiana Operatori Sanitari di Stomaterapia

Paolo Delrio, Direttore di Chirurgia addominale – Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli.

Roberto Aloesio, Delegato SICCR – Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale e Responsabile Scientifico FAIS onlus

I progetti FAIS per la comunicazione sociale Pier Raffaele Spena, Segretario Nazionale FAIS Onlus

Chiusura lavori.

Piccolo buffet.

Selezioni “Germitalia”: chi è stato ammesso non rimpiange la precarietà italiana; chi non ce l’ha fatta potrà riprovarci a novembre

I candidati selezionati al termine degli ultimi colloqui organizzati da “Germitalia” in favore del Gruppo Diagnostik Stuttgart/Monaco (per i tecnici di radiologia) e del policlinico universitario di Münster (per infermieri ed ostetriche) hanno ricevuto le comunicazioni ufficiali di ammissione al progetto ed ora dovranno solo prenotare il volo per trovarsi a Stoccarda ai primi di novembre per iniziare il corso di lingua tedesca (finanziato dai datori di lavoro) ed il graduale inserimento lavorativo.

Tra i laureati italiani che hanno partecipato ai colloqui di Torre del Greco (Napoli) e che sono arrivati da tutta Italia è emersa, ancora una volta, l’insoddisfazione per le pochissime opportunità offerte dal nostro paese. “Non ho trovato le porte aperte nemmeno per tirocini e volontariato, poi nel caso degli infermieri pediatrici come me è ancora più difficile l’inserimento” ha sottolineato una giovane laureata proveniente da Caserta. “A Roma ho trovato solo possibilità in cooperative, ma cercavo qualcosa di più stabile” ha invece raccontato una collega arrivata ai colloqui “Germitalia” dalla capitale. Che ha aggiunto: “Quella della Germania sarà certamente una esperienza inizialmente non semplice e che richiede sacrifici, ma sono disposta e determinata a farla”.

Per chi invece non ce l’ha fatta a superare i colloqui di fine settembre, la direzione “Germitalia”, sempre in collaborazione con l’Internationaler Bund di Stoccarda, ha già preannunciato un prossimo bando per fine novembre, quando sarà nuovamente il policlinico di Tubinga a scendere in Italia per reclutare infermieri. Per monitorare le offerte di lavoro in Germania in campo sanitario consultare sempre gli aggiornamenti del sito ufficiale https://www.germitalia.com/

 

Nello Giannantonio

 

RASSEGNA STAMPA – Articolo de “Il Mattino” sugli ultimi colloqui. E “Germitalia” annuncia: “Nuove selezioni di infermieri a novembre”

Ecco l’articolo pubblicato in data odierna dal quotidiano “Il Mattino” sull’esito delle selezioni dei giorni scorsi organzzate da “Germitalia” per infermieri, ostetriche e tecnici di radiologia in favore di prestigiose strutture sanitarie tedesche.

L’amministratore dell’azienda di consulenza internazionale Michele Tuoro, come si legge nello stesso articolo, ha preanunciato nuove selezioni di infermieri nel corso del prossimo mese di novembre per il policlinico di Tubinga, altro “storico” partner di “Germitalia” e dell’Internationaler Bund.

NUOVI COLLOQUI GERMITALIA – Dalle ragazze siciliane a quel biglietto dalla Germania andata e ritorno. In 30 tra tecnici e infermieri selezionati per lavorare negli ospedali tedeschi

Partiranno in trenta, entro il prossimo 6 novembre, per lavorare in Germania a tempo indeterminato, passando per il corso di lingua tedesco (da frequentare sul posto e non a distanza). E si aggiungeranno alle centinaia di connazionali già partiti, negli anni, grazie ai progetti Fia organizzati da “Germitalia”. Gli ultimi due bandi hanno visto una nutrita schiera di candidati presentarsi ai colloqui organizzati dal 24 al 26 settembre a Torre del Greco (Napoli) di fronte alle commissioni dei selezionatori del Gruppo Diagnostik Stuttgart/Monaco per i tecnici di radiologia e del policlinico universitario di Münster per infermieri ed ostetriche. Sette, al termine dei colloqui, i tecnici prescelti; ventidue le figure professionali individuate dalla struttura di Münster, presente ancora una volta nelle persone della direttrice dell’assistenza infermieristica, Angelika Maase, e della responsabile dello sviluppo assistenza infermieristica, Eugenie Rottmann.

Come sempre, tante le storie dei candidati che si intrecciano ai colloqui. Dalla ragazza di Agrigento che viaggia in treno di notte per essere in tempo a Torre del Greco alla corregionale di Trapani che esausta racconta: “Ho lavorato per una cooperativa in un progetto del Comune, ma non mi hanno mai pagata”. Tra i tecnici di radiologia, invece , singolare la storia di un ragazzo italiano che era già partito per la Germania per provare ad inserirsi lavorativamente ma che è rientrato in Italia per sostenere il colloquio “Germitalia” e poi… ripartire, ma stavolta con un percorso di inserimento ben delineato davanti. Altri candidati sono arrivati dalla Campania, da Roma, ma anche da Lamezia Terme.

I ragazzi italiani selezionati, una volta in terra tedesca, beneficeranno, come sempre, della preziosa collaborazione dell’Internationaler Bund di Stoccarda, non solo durante il primo corso di lingua tedesca (con garanzia di vitto e alloggio), ma anche successivamente come supporto materiale per qualsiasi tipo di esigenza che può avere un giovane che si trasferisce all’estero semplicemente per fare il lavoro per il quale ha studiato.

Nello Giannantonio

 

RASSEGNA STAMPA- Alla vigilia dei nuovi colloqui, la testimonianza degli infemrieri partiti con “Germitalia”: “Non ci siamo pentiti”

Un servizio pubblicato all’interno dell’edizione odierna del quotidiano “Il Mattino” sembra il giusto viatico alle nuove selezioni che l’azienda “Germitalia” ha organizzato dal 24 al 26 settembre prossimi sia per tecnici di radiologia (li ricerca il Gruppo Diagnostik Stuttgart) che per infermieri ed infermieri pediatrici (per il policlinico di Münster) da assumere a tempo indeterminato.

Il noto quotidiano napoletano, che già in passato si era interessato al fenomeno del reclutamento in Italia di personale sanitario da parte di strutture tedesche, ha raccolto le testimonianze di infermieri e tecnici che superarono i colloqui  organizzati da “Germitalia” e sono poi stati effettivamente assunti dai migliori policlinici tedeschi, partendo da soli o, in alcuni casi, anche in coppia per costruirsi in Germania una vita lavorativa ed anche familiare insieme al proprio partner.

“In Germania abbiamo trovato un lavoro stabile, macchinari all’avanguardia, diritti che in Italia non avevamo”. Insomma, nessuno degli intervistati si è detto pentito.

Ecco, in calce, l’articolo a firma della giornalista Francesca Mari, ripreso oggi anche dalla rassegna stampa della Fnopi (http://ipasvi.telpress.it/html/viewTextByEmail.php?f=1&l=1&s=MATTINO&x=2018/09/22/2018092201901602065.XML&c=5587&n=news20180901&j=707342)

Nello Giannantonio

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Svolta infermieri: diventano anche consulenti tecnici d’ufficio e periti nei giudizi di responsabilità sanitaria

La presidente Barbara Mangiacavalli la definisce “una tappa importante per la professione infermieristica”. La Federazione nazionale che preside (Fnopi) ha siglato, infatti, un Protocollo d’intesa con Consiglio nazionale forense e Consiglio superiore della magistratura per dare applicazione alla legge 24/2017 sulla responsabilità sanitaria, “ricordandosi” anche della professione infermieristica.

Armonizzare i criteri e le procedure di formazione degli Albi dei periti e dei consulenti tecnici tenuti dai Tribunali civili e penali era già stato l’obiettivo del precedente Protocollo (maggio 2018) siglato tra Csm, Consiglio Nazionale Forense e Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo). Ora entrano ufficialmente in campo anche gli infermieri. L’esigenza resta la stessa: garantire parametri qualitativamente elevati per la revisione e la tenuta degli Albi, affinché, in tutti i procedimenti civili e penali che richiedono il supporto delle discipline mediche e sanitarie, le figure del perito e del consulente tecnico siano in grado di garantire all’autorità giudiziaria un contributo qualitativamente elevato.

In base al Protocollo appena sottoscritto anche dalla Fnopi, gli albi circondariali devono garantire “oltre a quella medico-legale, un’idonea e adeguata rappresentanza di esperti delle discipline specialistiche riferite a tutte le professioni sanitarie” e per questo è stata prevista una sezione riservata alla professione infermieristica con “speciale competenza”. Per “speciale competenza ” non si intende solo il solo possesso del titolo abilitativo alla professione, ma la concreta conoscenza teorica e pratica della disciplina, come emerge sia dal curriculum formativo e/o scientifico sia dall’esperienza professionale. La magistratura, dunque, riconosce le competenze specialistiche degli infermieri come effettive e come presupposto per la scelta dei periti e consulenti dei tribunali. E il Protocollo distingue elementi di valutazione primari e secondari. Quelli primari sono il possesso della laurea magistrale in Scienze infermieristiche; l’esercizio della professione da non meno di dieci anni; l’assenza, negli ultimi cinque anni, di sospensione disciplinare e di qualsiasi procedimento disciplinare; il regolare adempimento degli obblighi formativi Ecm.

Per quanto riguarda l’area professionale di competenza del candidato, il riferimento sarà alle sei aree specialistiche degli infermieri: area cure primarie – servizi territoriali/distrettuali; area intensiva e dell’emergenza/urgenza; area medica; area chirurgica; area neonatologica e pediatrica; area salute mentale e dipendenze. “Il protocollo – aggiunge Mangiacavalli – riconosce il ruolo sempre più preminente e qualificato dei professionisti infermieri in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita e, per questa ragione, li ritiene capaci di poter fornire un contributo specialistico unico anche in sede procedimentale in qualità di consulenti tecnici d’ufficio e di periti nei giudizi di responsabilità sanitaria”.

 

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