L’Aids è una malattia nella quale il sistema immunitario dell’organismo umano è gravemente compromesso dall’Hiv (virus dell’immunodeficienza umana), cosa che espone l’individuo ad un rischio elevato nei confronti di malattie letali: le persone infatti non muoiono di Aids, ma a causa delle infezioni e delle altre malattie fatali alle quali l’Aids rende vulnerabili.

L’Hiv si trasmette da una persona all’altra per lo più attraverso pratiche sessuali a rischio, indipendentemente da quale sia l’orientamento sessuale. Lo sperma, le secrezioni pre-eiaculatorie maschili e le secrezioni genitali femminili sono veicolo del virus. La malattia non si trasmette, invece, attraverso contatti sociali casuali. Tra i tossicodipendenti che si iniettano sostanze per via endovenosa, però, la condivisione di siringhe non sterilizzate può far sì che il sangue infetto da Hiv di una persona passi nell’apparato circolatorio di un’altra, così come i bambini nati da madri sieropositive pure sono a forte rischio in quanto il virus può superare la barriera della placenta ed infettare il feto.

Evitare rapporti sessuali non protetti è, dunque, la prima regola di prevenzione dal contagio. Il rischio di trasmettere l’Hiv da un partner infetto ad uno non infetto è alto anche attraverso un rapporto anale ricettivo rispetto ad un rapporto anale insertivo o il sesso orale. Il solo preservativo (ovviamente monouso), che può essere maschile o femminile, può ridurre le possibilità di contrarre l’Aids, ovviamente se indossato correttamente e se utilizzato durante tutto il rapporto di penetrazione in caso di partner sieropositivo o la cui sieropositività non è conosciuta, come può avvenire in caso di rapporti occasionali. Lubrificanti contenenti oli, come vasellina o burro, non vanno usati in quanto indeboliscono il preservativo rendendolo poroso.

L’effettivo uso del preservativo (è fondamentale controllarne anche la data di scadenza) e la protezione delle trasfusioni di sangue in Nord America e nell’Europa Centro-Occidentale sono ritenuti alla base del più basso tasso di incidenza dell’Aids.

Studi su un utilizzo assiduo del preservativo in coppie nelle quali solo uno dei partner è sieropositivo hanno mostrato tassi di incidenza di infezione del partner sano inferiori all’1% annuo.

Adottare questi metodi di prevenzione ha causato, tuttavia, in alcune regioni controversie e difficoltà, su tutte le prescrizioni religiose che condannano l’utilizzo dei preservativi.

Nello Giannantonio

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